martedì, 16 ottobre 2018

Roma, Spada inquilino abusivo sanato dal Comune

Si piazza per anni senza alcun titolo in una casa popolare al civico 7 di piazza Ener Bettica e il dipartimento Politiche abitative lo mette in regola. Così il Campidoglio regolarizza un’occupazione abusiva di un membro del clan Spada. Accade anche questo nel Comune M5S: Giuseppe Spada, zio del boss Carmine e di Roberto, noto alle cronache per la testata al cronista di Nemo Daniele Piervincenzi.

La determina dirigenziale, anticipata dal Messaggero, firmata dalla direzione Interventi alloggiativi è del 12 febbraio e assicura l’alloggio Erp (di edilizia residenziale pubblica) a Giuseppe e a sua moglie Maria Dell’Orco. Gli uffici capitolini scrivono di aver verificato “la regolarità e la veridicità” degli atti presentati da Spada. Di aver controllato i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali e soltanto dopo di aver dato il via libera. Insomma, l’iter sarebbe stato completato senza intoppi. Se non di tipo etico e morale: il Campidoglio a guida grillina, infatti, si è già costituito parte civile proprio contro gli Spada per la testata rifilata da Roberto, fratello di Carmine, al giornalista di Nemo Daniele Piervincenzi.

Adesso, però, c’è il caso dell’appartamento popolare. Un alloggio che “stante l’assenza di motivi ostativi” è stato affidato a Giuseppe Spada, che ora può autodefinirsi ex abusivo. Innestare la retromarcia, però, appare ancora possibile. L’assegnazione, si legge nella determina, potrebbe essere ancora sub judice. “L’ente gestore dell’alloggio” può ancora disporre ulteriori verifiche. Poi ci sarebbe anche la possibilità di presentare ricorso al Tar entro 60 giorni. Ma il Comune non può impugnare un proprio atto.

Parte alla carica il senatore dem Stefano Esposito, già commissario Pd nel X Municipio, sui social: “A Torino Appendino per risolvere il problema emergenza abitativa si affida ai centri sociali, a Roma Virginia Raggi assegna casa popolare occupata illegalmente ad un membro della famiglia Spada. Questo è il modo di governare del M5S”.

La sindaca di Roma Virginia Raggi, hanno datto sapere dal Campidoglio, ha chiesto agli uffici capitolini di verificare immediatamente se tutte le procedure di legge siano state rispettate e di avviare un’indagine sullo stato di attuazione dell’articolo 53 della legge regionale 27 del 2006.

Dall’assessorato al Patrimonio e alle Politiche abitative si sottolinea che “la regolarizzazione in sanatoria è imposta dall’articolo 53 della legge regionale 27 del 2006 qualora l’inquilino abbia occupato l’immobile entro il 20 novembre 2006 e abbia i requisiti previsti dalle norme regionali per accedere ad una casa popolare”. L’articolo 53 della legge regionale, infatti, recita: “In deroga all’articolo 15 della lr 12/1999, nei confronti di coloro che alla data del 20 novembre 2006 occupano senza titolo alloggi di edilizia residenziale pubblica il Comune dispone, in presenza delle condizioni richieste per l’assegnazione, la regolarizzazione dell’alloggio”.

Fonte: http://roma.repubblica.it/cronaca/2018/02/16/news/roma_-188989053/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1