venerdì, 22 giugno 2018

Roberta Lombardi toppa anche su Anac, Giunta Zingaretti prima in Italia a firmare protocollo su appalti

“A Roma, da quando governiamo noi, tutti gli appalti più grandi ormai si fanno con gare pubbliche e trasparenti. Questo significa che la Capitale torna ad avere appeal sul piano degli investimenti, significa fare impresa, significa più occupazione nel tempo. Non so quanti quotidiani o programmi tv domani riporteranno la notizia, mi auguro di si’ perché per la prima volta, dopo decenni di malgoverno nella Capitale, c’e’ una forza politica che sta riportando le cose in ordine. Ed e’ quello che vogliamo fare anche nel Lazio – prosegue Lombardi – che oggi risulta essere la seconda regione più corrotta d’Italia, con perdite che vanno oltre il miliardo di euro l’anno”.

Così ieri pontificava, Roberta Lombardi, ormai nota alle cronache non tanto per le sue idee (fino ad ora pochissime) ma per i suoi scivoloni e le gaffe quotidiane.

Ma veniamo alla questione in oggetto: ieri l’onorevole grillina si vantava dei successi dell’amministrazione Raggi a proposito della questione delle gare pubbliche. “In Regione lo faremo anche noi” ha tuonato, ma forse non sa che nel febbraio del 2015 la Regione Lazio amministrata da Nicola Zingaretti ha firmato un protocollo con Anac per rendere più efficaci le misure di lotta alla corruzione e ai fenomeni criminali. Fece notizia all’epoca questa sottoscrizione perché fu il primo ente italiano a firmare un accordo di questo tipo. Nei mesi a seguire Zingaretti e Cantone si sono incontrati per firmare altri protocolli volti a mantenere la totale trasparenza trasformando la Regione Lazio in un vero e proprio palazzo di vetro. Questa che vi abbiamo raccontato non è una fake news, ma una storia di legalità e trasparenza; perché c’è chi sta facendo una campagna elettorale costruita sulla menzogna e gli attacchi personali (probabilmente perché sprovvisti di programma) e c’è chi amministra da 5 anni, senza strillare ma con tante azioni concrete per i propri cittadini. Se l’onorevole Lombardi, nel suo mondo dei sogni, pensa di buttare fango manipolando i dati e la realtà, avrà un brusco risveglio, perché lei può mentire ma la storia no.