martedì, 18 dicembre 2018

Roberta Lombardi continua a parlare di “fascismo buono”

In cuor nostro speravamo che non saremmo più dovuti tornare sul tema del “fascismo buono”, ma per certi individui perlopiù candidati in politica, pare proprio che sia impossibile condannare quel ventennio disastroso senza trovare a tutti i costi delle cose positive. Una di loro è senza dubbio la grillina Roberta Lombardi. Già appena eletta mostrò la sua ambiguità sul tema parlando della faccia buona e pulita del fascismo. Ieri, durante una intervista con Giovanni Minoli su La7, la grillina della prima ora ha dichiarato: “La mia famiglia votava per Almirante, era una figura di riferimento per i miei. In merito al fascismo c’è un principio della nostra Costituzione a cui aderisco completamento. Ma se penso all’Inps credo sia stata una conquista di civiltà”. Allora analizziamo bene questa dichiarazione. Nella prima parte la Lombardi parla dei punti di riferimento della sua famiglia; lo stesso Almirante che firmò il manifesto della razza e che per tutta la vita si dichiarò apertamente fascista. Andiamo avanti, seconda parte della frase: torna inesorabilmente a difendere le cose buone del fascismo citando l’istituzione dell’Inps. Peccato però che l’Istituto nazionale della previdenza sociale sia stato fondato nel 1898 e che non abbia nulla a che fare con il fascismo. Insomma, oltre il danno anche la beffa. La Lombardi non conosce la storia e continua a non condannare quegli anni terribili per il nostro paese. Attendiamo con ansia la prossima gaffe, Roberta!!