mercoledì, 18 luglio 2018

Rimborsopoli: tutti i conti che non tornano della Lombardi. Gli antikasta ci rikastano.

Sembrava una problema circoscritto, risolvibile per il Movimento 5 Stelle con un paio di epurazioni, ma quello che pochi giorni fa era solo un caso isolato si è trasformato in un vero e proprio scandalo: parliamo di Rimborsopoli. Nel buco da milioni di euro sono cascati in tanti, tra loro anche la pasionaria grillina Roberta Lombardi. Ieri anche noi abbiamo scritto sulle inesattezze e le ambiguità nei bonifici della Lombardi ma oggi dobbiamo aggiungere un altro pastrocchio: nella rendicontazione di novembre, fatta in fretta e furia dopo l’esplosione del caso rimborsopoli, la Lombardi ha dichiarato di aver speso più di 7 mila euro per i propri collaboratori. 7 mila euro? Ha assunto una squadra di calcio?

Ieri la Lombardi ha risposto agli attacchi dei giornalisti che la accusano di essere in ritardo con la rendicontazione spiegando di essere molto impegnata nella campagna elettorale per le regionali e quindi di non aver avuto tempo perché  era in campagna elettorale “e quindi ovviamente mi è stato difficile contabilizzare”. Verrebbe da chiedersi però come questo sia possibile. Roberta Lombardi spende infatti in media circa seimila euro al mese per i suoi collaboratori. I compagni di partito invece spendono per lo staff intorno ai tremila-quattromila euro al mese. Possibile che i collaboratori della Lombardi non abbiano tempo di occuparsi dei rimborsi e della rendicontazione? 

In questa dichiarazione che fece tempo fa la Lombardi affermò:«Ognuna di noi mamme si è organizzata come può: io ad esempio ho assunto un’assistente personale attivista che mi cura l’agenda, le mail, risponde alle telefonate, mi prepara i fascicoli del dossier e quando scappo in aula per votare o quando sono in riunione mi cura la bimba».

Ma non è che, come diceva la Raggi e come ha lei stessa ammesso nella dichiarazione sopra, la Lombardi abbia davvero una babysitter pagata con i soldi dei contribuenti facendola passare per un’assistente parlamentare? Ricordiamo che la Lombardi è la stessa che in questa campagna elettorale ha mandato ad un direttore di una Asl laziale, una lettera su carta intestata della Camera dei Deputati: una vera gaffe istituzionale.

C’è poi un’altra cosa curiosa. La Lombardi dice di aver rendicontato ottobre e novembre ed in effetti sul sito TiRendiConto ci sono le copie dei bonifici. Non si sa però quando siano stati eseguitiPerché qualcuno ha cancellato la data di esecuzione e lo stato del bonifico. Oppure è un errore dell’homebanking che per due bonifici consecutivi non visualizza la data? Ancora più strano è il fatto che in nessuno dei due bonifici sia presente il codice CRO, che consente di identificare la transazione mentre addirittura nel caso della restituzione di ottobre “manca” anche l’identificativo della filiale presso la quale la Lombardi ha il conto da cui partono i bonifici. Questo accade solo per le restituzioni di ottobre e novembre 2017.

Fonte: https://www.nextquotidiano.it/tutti-i-conti-che-non-tornano-nelle-rendicontazioni-di-roberta-lombardi/