lunedì, 17 dicembre 2018

Rimborsopoli: la Lombardi avrebbe ammesso di pagare la baby sitter con soldi dei contribuenti

La Lombardi è una delle parlamentari 5 Stelle che paga di più i suoi collaboratori. Mentre i suoi colleghi spenderebbero circa 3000 euro al mese di media, lei si aggira intorno ai 6000 (addirittura il doppio). Nei mesi scorsi fu addirittura la Raggi a mettere in dubbio l’onestà della compagna di partito, Lombardi.«Lei è proprio l’ultima dalla quale accetto lezioni di moralità. Da quella poco di buono che ha fatto passare la babysitter come assistente parlamentare, facendola pagare con i soldi dei cittadini. Lei di certo non si può permettere di giudicare me».

Inoltre in quest’altra dichiarazione, stavolta è praticamente la stessa Lombardi ad ammettere di avere assunto un’assistente parlamentare come babysitter:«Ognuna di noi mamme si è organizzata come può: io ad esempio ho assunto un’assistente personale attivista che mi cura l’agenda, le mail, risponde alle telefonate, mi prepara i fascicoli del dossier e quando scappo in aula per votare o quando sono in riunione mi cura la bimba».

Ma non è che, come diceva la Raggi e come ha lei stessa ammesso nella dichiarazione sopra, la Lombardi abbia davvero una babysitter pagata con i soldi dei contribuenti facendola passare per un’assistente parlamentare? Ricordiamo che la Lombardi è la stessa che in questa campagna elettorale ha mandato ad un direttore di una Asl laziale, una lettera su carta intestata della Camera dei Deputati: una vera gaffe istituzionale. Questa signora predica onestà e rivoluzioni positive ma ci pare chiaro che, da quello che sta emergendo tra rimborsi ambigui e giochetti da “prima della kasta”, stia davvero sprofondando nel ridicolo e nell’inappropriato.