sabato, 20 ottobre 2018

Raggi-Lombardi: volano gli stracci sulle ferrovie ex concesse.

E’ vero che siamo in campagna elettorale e gli eventi sono tanti. Possiamo anche essere buoni e comprendere che Roberta Lombardi non conosca molto bene il Lazio e che quindi ci metta un po’ per tornare a Roma dai suoi tour elettorali; sappiamo anche bene dei tantissimi impegni della sindaca Raggi (che hanno portato a zero risultati); possiamo passare infine sopra al fatto che tra le due non corra buon sangue (e abbiamo usato un eufemismo), ma certo che queste due ragazzotte del movimento 5 Stelle ogni tanto se la potrebbero fare una chiacchierata e mettersi d’accordo sui vari temi d’affrontare!! Oggi è emerso il tema delle ferrovie ex concesse: da una parte c’è la Lombardi che vorrebbe fossero affidate al Campidoglio, dall’altra la sindaca Raggi che vorrebbe liberarsene con il concordato in atto per Atac. Volano già gli stracci tra le due “prime donne” del partito di Grillo e Casaleggio?

Non si è fatta attendere la dura replica del Pd comunale e regionale che con Giovanni Zannola e Massimiliano Valeriani ha replicato in questo modo: “Grande e’ la confusione nel M5S: la candidata alla presidenza della Regione Lazio, Roberta Lombardi, nel suo programma propone di affidare le ferrovie ex concesse, Roma-Lido, Roma-Civita Castellana-Viterbo e Roma-Giardinetti, al Campidoglio. Il Sindaco Raggi e la Giunta grillina, invece, propongono di disfarsene con il concordato Atac in via di definizione. Pazzesco, non si sono neanche parlati e la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra. Un gravissimo segnale di sbandamento e di schizofrenia di governo che la dice lunga sull’incapacità di governo dei servizi pubblici essenziali che il M5S sta dimostrando”.

“Se la candidata Lombardi vuole cedere le ferrovie ex-concesse al Comune di Roma, la sindaca Raggi se ne guarda bene
dal volerle: uno scaricabarile in perfetto stile M5S, che evidenzia la mancanza di attenzione verso migliaia di pendolari e l’assenza di qualsiasi progetto per lo sviluppo del trasporto pubblico. Non sorprende l’atteggiamento della Raggi: dopo aver rifiutato il trasferimento di poteri e competenze al Comune di Roma, ora con il concordato Atac rinuncia alla gestione delle linee Roma-Lido, Roma-Viterbo e Roma-Giardinetti da parte dell’azienda partecipata. Ma sulla stessa linea si adegua anche la Lombardi, che vorrebbe cedere la proprietà delle ferrovie ex-concesse al Campidoglio. Un modo davvero curioso di occuparsi di cittadini e lavoratori: il M5S preferisce non affrontare le esigenze e gli interessi generali delle persone scaricando le proprie responsabilità sulle altre istituzioni, in un crescendo di negligenza e menefreghismo”.