lunedì, 15 ottobre 2018

Processo Spada, i cinque stelle non si costituiscono parte civile. Calpestata la legalità.

La famosa testata al giornalista del programma Nemo, costerà un processo a Roberto Spada, uno dei boss dell’omonimo clan che ha sulle spalle anche l’aggravante del metodo mafioso. La notizia nella notizia, ci racconta questa mattina su Il Messaggero, Fulvio Fiano, è però che sono state ammesse dal gup come parti civili: la Federazione della stampa, l`Ordine dei giornalisti, le associazioni antimafia Libera e Antonino Caponnetto e la Regione Lazio.

Non manca nessuno? A noi pare di si: il Comune di Roma Capitale, come ha già fatto in passato per le accuse alla sindaca Raggi, ha deciso di non costituirsi parte civile in questo processo.

Ma come, i paladini della legalità si smarcano da una situazione come questa?
Dove sono finite le belle parole di condanna che arrivarono dai 5 Stelle dopo questo gesto sconsiderato? Perché porgere l’altra guancia e non dare un segnale duro e deciso alla criminalità sul litorale romano?
Qualcuno ci dia una risposta perché noi siamo rimasti davvero senza parole.