venerdì, 22 giugno 2018

POLEMICA SUI SOCIAL: LOMBARDI CANDIDATA DELLA SOCIETA’ PRIVATA MILANESE CASALEGGIO E ASSOCIATI??

Monta nelle ultime ore sui social l’ennesima polemica legata all’universo del Movimento 5 Stelle. Sotto la lente d’ingrandimento ancora una volta il famoso contratto che tutti i candidati pentastellati hanno l’obbligo di firmare con la Casaleggio Associati che prevede una penale da 150mila euro se dovessero essere violate una serie di regole a tutela del Movimento. Questa volta tocca alla candidata alla Regione Lazio, Roberta Lombardi. Un vincolo che rischia di limitare la libertà decisionale del candidato e che fa sorgere spontaneamente una domanda: chi si candida con i 5 Stelle è libero di prendere le proprie decisioni o rischia di essere manovrato dalla società privata milanese?

Non hanno tardato ad arrivare le reazioni, oltre che sui social, del Pd. “Il Movimento 5 stelle si conferma sempre di più una proprietà privata della Casaleggio Associati. E Roberta Lombardi, che ha firmato lo stesso contratto della Raggi con penale da 150mila euro nei confronti della stessa Casaleggio, appare come la candidata di un’impresa privata milanese” – scrive su Facebook la deputata del Partito democratico Lorenza Bonaccorsi, presidente del Pd Lazio.

La Lombardi, che in passato ha cercato di distinguersi dalla Raggi, in realtà si trova nella sua stessa condizione: decisioni e assessori – spiega – verrebbero teleguidati da Milano, senza alcuna trasparenza, in barba alla democrazia e al volere dei cittadini”. Rincara la dose Enzo Foschi, vice segretario del Pd Lazio: “La Lombardi diventa ‘Lombarda’. Anche lei come la fallimentare Raggi sottoscrive il contratto con relativa multa da 150mila euro e si mette sotto schiaffo della Casaleggio Associati, un’azienda privata milanese che ormai ha in pugno, con il nuovo statuto, i 5Stelle”. Anche il deputato del Pd, Marco Miccoli non le manda a dire alla candidata 5 Stelle: “Ma quale Presidente di tutti i cittadini. Se il nuovo statuto dei 5Stelle cambia e tutto viene messo in mano alla Casaleggio Associati, la Lombardi si acconcia subito e firma un contratto con l’azienda milanese con una multa di 150 mila euro in caso di danni d’immagine al Partito 5Stelle e all’impresa meneghina. In pratica un contratto capestro che fa della Lombardi una vera e propria marionetta in mano della Casaleggio“.

Perentorio anche il consigliere del Pd capitolino, Marco Palumbo che interviene a gamba tesa: ”Ma quale ‘uno vale uno’. Con il nuovo statuto ormai la Casaleggio Associati è la proprietaria dei 5Stelle. Comandano loro su tutto. Comandano anche sulla Lombardi, a cui è stato fatto firmare un contratto con relative multa da 150 mila euro che di fatto ne elimina l’autonomia e ne fa una pedina in mano ad un’impresa privata milanese. Una Spada di Damocle riservata alla Raggi, i cui pessimi risultati sono sotto gli occhi di tutti. A chi risponde la Lombardi? Ai cittadini del Lazio o una società privata milanese? Ci faccia sapere. Ma soprattutto, in nome della trasparenza, lo dica chiaramente ai cittadini del Lazio che il 4 marzo si recheranno alle urne”. Risponderà la Lombardi? Manterrà la sua autonomia o nel Lazio ci attende un Raggi bis? Staremo a vedere…