domenica, 19 agosto 2018

Obbligo vaccini e M5S: due strade che non si incontreranno mai

I nostri lettori sono abituati a leggere i nostri commenti a proposito della questione vaccini, il più delle volte, ma non per colpa nostra, leghiamo questo tema al Movimento 5 Stelle. Partiamo ancora una volta da un principio assoluto perché scientificamente dimostrato: i vaccini posso salvare vite; sono lo scudo per malattie gravi e soprattutto trasmissibili. E’ legge dello Stato che per frequentare la scuola si debba essere vaccinati, ripetiamo, legge dello Stato, non un parere o un consiglio. I cinque stelle in questo senso sono sempre stati ambigui: c’è chi tra loro è antivaccinista, chi è per l’obbligo (si contano sulle dita di una mano) e quelli che ci fanno più ridere, ovvero i possibilisti, quelli della libera scelta; come se una cosa così importante e NECESSARIA  per la salute e la crescita dei nostri figli, possa essere lasciata al libero arbitrio. Parlando di Roma e di Regione Lazio, ci troviamo a dover commentare le posizioni di due donne a 5 Stelle (non quelle che si danno agli alberghi): Virginia Raggi e Roberta Lombardi. La prima ha richiesto che nella Capitale gli studenti possano entrare a scuola anche se non vaccinati, provocando sgomento su tutti i livelli come per esempio quello dell’Istituto Superiore di Sanità. Roberta Lombardi invece pare soffra di doppia o tripla personalità: lei si vorrebbe battere per la libertà di scelta, un po’ come far scegliere ad un automobilista di mettersi o meno la cintura o ad un centauro della strada di mettersi o meno il casco. Lo ricordiamo anche alla Lombardi: IL VACCINO E’ NECESSARIO PER TUTELARE LA PROPRIA SALUTE E QUELLA DI CHI TI STA VICINO. NON PUO’ ESSERCI LIBERA SCELTA. Tra le altre cose ieri, la vulcanica Roberta avrebbe accusato i suoi avversari politici di strumentalizzare i vaccini per la campagna elettorale. Un tentativo, di bassa lega, per sviare il problema e andare avanti. Ha scritto bene il medico Roberto Burioni a chi, nei 5 Stelle gli chiedeva un confronto sul tema: “Se parliamo di vaccini ci sono due possibilità: lei si prende laurea specializzazione e dottorato e ci confrontiamo. Oppure – più comodo per lei – io spiego, lei ascolta e alla fine mi ringrazia perché le ho insegnato qualcosa. Uno non vale uno”. Lapidario il dottore che da anni si batte per la corretta informazione sui vaccini. Adesso, per concludere, noi vi poniamo una domanda: ma davvero ve la sentireste di mettere nelle mani di questi individui (come quelli già citati o Barillari il no vax che “rischia” di diventare il nuovo assessore alla sanità del Lazio) la salute vostra e dei vostri figli? Questo è un pericolo che noi cittadini non possiamo correre, mai.