venerdì, 17 agosto 2018

MOVIMENTO 5 STELLE VENDE DATI ISCRITTI A WIND??

La Trasparenza è un pregio e, in politica, un dovere. Ma se si esagera troppo, si rischia di non fare il bene dei cittadini. Stavolta nella tela del ragno sembra essere finita la piattaforma pentastellata Rousseau. Infatti, a quanto eccepito dall’Autorità Garante della Privacy, il “cervellone” pentastellato usato anche per presentare le candidature per le imminenti elezioni politiche, presenta evidenti falle nella raccolta e nella gestione dei dati sensibili di chi vi accede. Tralasciando i down tecnici che si sono osservati nel giorno di presentazione delle candidature “aperte”, il dato inquietante è quello che ha messo in allerta non solo l’Autorità, ma anche e soprattutto i militanti del M5S, è la presunta vendita di dati da parte della Casaleggio & Associati a società commerciali come la Wind. La Relazione del Garante è piuttosto univoca quando recita che «nei confronti dei titolari del trattamento di tutti i siti riconducibili al Movimento 5 Stelle, l’illiceità del trattamento dei dati personali degli utenti, in ragione della comunicazione a soggetti terzi (Wind Tre S.p.A. e ITNET s.r.l.) dei dati medesimi in mancanza di idoneo presupposto». Riservandosi il diritto di verificare «la sussistenza dei presupposti per l’eventuale contestazione delle sanzioni amministrative». Insomma, le vite e i dati di chi accede alla piattaforma sono ad uso e consumo della Casaleggio & Associati, che, a ben vedere, informa in maniera non del tutto trasparente chi decide di usare il “sito delle parlamentarie”. Se Jean-Jaques Rousseau vedesse cosa ne è stato della sua teoria sulla Volontà Generale, probabilmente chiederebbe di cambiare il nome della piattaforma che, in barba alla trasparenza e all’onesà, tratta i suoi militanti e utilizzatori, come dei semplici utenti da “vendere” ad altre società commerciali.