sabato, 22 settembre 2018

M5S e i sondaggi: “se non è buono, che piacere è?”

Ve lo ricordate? Era il vecchio spot del caffè Lavazza con Nino Manfredi. Oggi quella frase sembra particolarmente adatta anche per la candidata M5S alla Regione Lazio Roberta Lombardi e per l’aspirante Premier pentastellato Luigi Di Maio.

In sostanza, le cose sono due: quando i sondaggi li danno avanti vuol dire che sono attendibili e possiamo fidarci. Se però, malauguratamente per loro, i sondaggi non sono buoni, come nelle ultime settimane, allora si tratta di “depistaggi” (cit. Lombardi) o di “sondaggi campati in aria” (cit. Di Maio).

“Ma esistiamo io e te e la nostra ribellione alla statistica”: anche Di Maio e la Lombardi fan di Fabi, Silvestri e Gazzè?

Dunque sono chiacchiere quelle di Euromedia Research per Porta a Porta, in cui Roberta Lombardi risulta letteralmente doppiata dal candidato e presidente uscente Nicola Zingaretti mentre Maurizio Gasparri, non ancora ufficialmente candidato, si attesta al 26%. E chiacchiere anche quelle di Piepoli, istituto che in precedenza aveva ricevuto il plauso dei M5S e il cui sondaggio stima Nicola Zingaretti al 42%, con un vantaggio di 22 punti su Maurizio Gasparri e Roberta Lombardi, appaiati al 20%, mentre Sergio Pirozzi risulta al 16%.

“In evidente imbarazzo per le performance di Roberta Lombardi, scopriamo un’altra dote nascosta di Luigi Di Maio: oltre che fine linguista, il candidato premier grillino si rivela anche acuto esperto di statistica e sondaggi. Diversi istituti, indipendentemente, danno Roberta Lombardi a distanza siderale da Nicola Zingaretti nel gradimento tra i cittadini del Lazio. Ma lui ha capito che si tratta di sondaggi farlocchi, frutto probabilmente di un cartello tra sondaggisti favorito da Bilderberg o dal fronte vaccinista di big pharma… Il 5 marzo per il giovane Di Maio sarà un risveglio difficile”- è il commento dell’onorevole Marco Miccoli.