lunedì, 15 ottobre 2018

La Lombardi vuol far fuori anche Di Maio e prova a mettere le mani su Acea

Dopo Virgina Raggi, Roberta Lombardi mette nel mirino anche Luigi Di Maio.

Come racconta oggi sul Foglio, Massimo Soliani, la “Faraona” si è messa in testa, quando guiderà l’opposizione in Regione dopo aver perso con Zingaretti, di diventare una dei leader della fronda a Di Maio. Su quale linea? Quella del ritorno alle origini dei 5Stelle, contro la linea più aperta alle alleanze di Di Maio.

Ecco spiegato l’attacco della Lombardi alla Fattori, una delle grilline più ferventi sostenitrici dei vaccini. Invece la Lombardi strizza l’occhio ai No Vax, così come i 5Stelle all’origine. La Raggi, Di Maio…punta in alto la Lombardi. Tanto in alto. Ce la farà?

Fonte Il Foglio

Tra le altre cose, è notizia di poco fa, della diatriba 5 Stelle anche per mettere la mani sulla governance di Acea. Piuttosto dura, sul tema, la presa di posizione del consigliere Pd in Campidoglio, Marco Palumbo:”Apprendiamo dalla stampa  che ACEA è oggetto di
contesa tra correnti M5S per il controllo della municipalizzata romana. Crea stupore che la multiutility romana, anziché dedicarsi alla funzionalità delle reti e all’approvvigionamento idrico della capitale, da alcune settimane è dedita all’assunzione di nuovo personale assunto  per chiamata diretta e inserito  in settori sensibili dell’azienda ma non operativi sul territorio.  Sembrerebbe che la stessa Roberta Lombardi, in difficoltà nella corsa per le regionali, sia interessata all’esperienza maturata dai nuovi arrivati, nel ‘grande orecchio’ della comunicazione. Sull’ampliamento e le qualità del personale l’azienda si è finora rifiutata di dare spiegazioni, nonostante la richiesta di audizione avanzata anche dalla commissione trasparenza. I nuovi arrivati, una ventina,  costituiscono per l’azienda un aggravio di costi essendo andati ad occupare con posizione dirigenziali,  delle postazioni operative  prima assegnate a quadri aziendali.  Da Atac ad Ama ed ora anche ad Acea l’operazione clientelare messa in atto dal M5S fa impallidire la vecchia DC di andreottiana memoria. La Raggi, a quanto si apprende, sarebbe stata costretta ad intervenire nella
contesa tra l’attuale presidente e l’amministratore delegato ostinato difensore del nuovo capo della Comunicazione e delle Relazioni Esterne nonché regista delle nuove assunzioni. Il teatrino dei cinque stelle al governo del Campidoglio si arricchisce dell’ennesimo duello Raggi-Lombardi,  a spese dei romani. Anziché impegnarsi a fornire  servizi adeguati alla città, la contesa grillina si occupa sempre più di poltrone e posizioni di potere”.