sabato, 22 settembre 2018

Inchiesta Consip: nelle carte spunta Andrea Mazzillo, fedelissimo di Roberta Lombardi

E nel caso Consip, adesso, ci finiscono pure i pentastellati. A metterceli è nientemeno che il vicedirettore del Fatto Quotidiano, Marco Lillo, che ieri ha raccontato di una «polpetta avvelenata» contro il candidato premier a Cinque stelle, Luigi Di Maio.

Pezzi di carta eloquenti per l’ex assessore al Bilancio della Raggi, Andrea Mazzillo, come riporta anche un articolo di oggi di Malpica sul ‘Il Giornale’: un biglietto con su scritto il suo nome è stato ritrovato tra le carte dell’imprenditore al centro dell’inchiesta, Alfredo Romeo, recuperate dagli inquirenti in discarica. Mazzillo, interpellato sulla questione lo scorso marzo ha detto di aver conosciuto l’ex ad di Consip Domenico Casalino “a un convegno” e ha negato di sapere perché  “il mio nome fosse scritto su un foglio di carta attribuibile a Romeo”. La firma del Fatto tira fuori nuove informative del Noe che riportano conversazioni su M5S «penalmente irrilevanti» ma certo interessanti.

Gli inquirenti raccontano di una cena in un ristorante sardo su via Salaria, a Roma, che sbugiarda Mazzillo, che a quel pranzo del 16 novembre 2016 era seduto a tavola non soltanto con Casalino, ma proprio con Romeo. Niente di illecito ma il dettaglio rende meno “misteriose” le ragioni del pezzo di carta.

Sarà un caso? Martedì Mazzillo si è ritrovato, suo malgrado, escluso dalle parlamentarie del M5S…per un problema “tecnico” (!) capitato a Rousseau, la piattaforma per le votazioni online del Movimento che ieri sera non si erano ancora concluse.

Anche il parlamentare Marco Miccoli ha chiesto chiarimenti: “Ora aspettiamo le consuete parole di fuoco dal blog della Casaleggio, da Di Battista e dalla banda degli ‘onesti’ del M5S: si scopre infatti che Andrea Mazzillo, già assessore della Giunta Raggi e oggi molto vicino alla candidata alla Regione Lazio Roberta Lombardi, è citato nelle carte della famigerata inchiesta Consip. Ora, noi ‘manettari’ non lo diventeremo mai. Quindi abbiamo la massima fiducia sul fatto che non vi siano illeciti nei comportamenti di quello che i giornali hanno indicato come futuro assessore al Bilancio della ipotetica Giunta Lombardi. Ma ci aspettiamo quanto meno- se c’è una coerenza- la reazione indignata della candidata M5S alle regionali, così perentoria e granitica nei giudizi di colpevolezza, quando si tratta degli avversari politici”.