domenica, 19 agosto 2018

In rete il danno d’immagine del caso rimborsi

Il caso rimborsopoli cala sulla campagna elettorale a circa due settimane dalla data del 4 marzo. I furbetti della mancata restituzione di parte dello stipendio al fondo del microcredito targato M5s gettano ombre sui grillini nel momento clou della campagna elettorale. Il danno d’immagine è stato forte e si è sentito soprattutto in rete, in quel fortino di consenso digitale dove nel tempo il M5s si era costruito la sua comfort zone. La storia dei parlamentari a 5 stelle che hanno fatto finta di tagliarsi un parte dello stipendio in favore delle piccole imprese è stata al centro di una discussione molto rumorosa in rete.

 Durante la scorsa settimana abbiamo registrato un flusso continuo di messaggi negativi e ironici nei confronti del M5s. Tra il 13 ed 14 febbraio l’affaire #rimborsopoli è entrato nella top ten degli argomenti più discussi nella twitter-sfera italiana, rimanendo nella trending topic di twitter per oltre 24 ore. La sentiment della rete mostra come il flusso di commenti sull’hashtag #rimborsopoli siano di natura fortemente negativa nei confronti del movimento.
 Associato a #rimborsopoli troviamo in primo piano le parole #m5sbuffoni, #grilliniridicoli e #fallimentocinquestelle. Il picco di commenti contro il M5s è arrivato il 16 febbraio quando #cinerimborsi è diventato il secondo argomento più visualizzato sulla piattaforma italiana di Twitter. Con l’hashtag #cinerimborsi gli utenti della rete hanno ironizzato sulla vicenda, mettendo alla berlina la presunta superiorità morale dei grillini.
Come ci si poteva immaginare, il primo a subire le conseguenze di questo calo della reputazione online è stato il candidato premier Luigi Di Maio. Il leader grillino nell’ultima settimana ha ricevuto circa mille menzioni su Twitter, la maggior parte delle quali associate all’hashtag #rimborsopoli. Tra questi messaggi rivolti a Di Maio in base alla sentiment analysis soltanto il 2% (circa 20) è passato come un commento positivo. Il tweet più virale è stato del giornalista David Parenzo che ha incalzato Di Maio sui suoi bonifici effettuati a scandalo già scoppiato.

Fonte: http://www.huffingtonpost.it/guido-petrangeli/in-rete-il-danno-dimmagine-del-caso-rimborsi_a_23366370/