venerdì, 17 agosto 2018

Di Maio scarica l’onorevole Lombardi

Oggi la candidata M5S alla Regione Lazio Roberta Lombardi ha presentato nella sede del Consiglio regionale del Lazio il Fondo per il microcredito realizzato dal M5S. Un’iniziativa in grande spolvero, alla presenza solenne dei consiglieri presenti uscenti. 750mila euro magici, per sostenere non solo le piccole aziende ma addirittura –a detta loro- le cure mediche dei pazienti con gravi patologie (come se non ci fossero già le esenzioni sanitarie)…tutti presenti, insomma. O forse no!

Il grande, clamoroso assente del giorno all’iniziativa sul microcredito è il macro del movimento, il candidato premier pentastellato Luigi Di Maio. Doveva esserci anche lui, invece niente…che sia l’effetto più evidente dello spavento causato dai sondaggi che danno in vantaggio il candidato presidente uscente Nicola Zingaretti?

Roberta Lombardi smentisce e si appella al calendario: “In campagna elettorale abbiamo dei calendari molto fluidi quindi Luigi Di Maio non è potuto essere qua. Avremo un calendario condiviso nelle prossime settimane, per il prossimo mese e mezzo ci saranno degli eventi che faremo insieme e vi verrà comunicato per tempo. Domani intanto siamo a Viterbo con Alessandro Di Battista”.

Un’assenza rumorosa, quella di Di Maio, tanto da spingere lui stesso a ribadire con un post su Facebook il suo sostegno alla Lombardi, che chiama la “lady di ferro” del movimento (Margaret Thatcher li avrebbe fatti di sicuro meglio, i conti sul microcredito)…senza perdere occasione per tornare anche sui sondaggi “campati in aria”, che appunto, sul podio non danno certo la Lombardi!

Imbarazzi e cambi di agenda che non sono sfuggiti all’attenzione dei più, come dichiara anche l’onorevole Miccoli: “In evidente imbarazzo per le performance di Roberta Lombardi, scopriamo un’altra dote nascosta di Luigi Di Maio: oltre che fine linguista, il candidato premier grillino si rivela anche acuto esperto di statistica e sondaggi. Diversi istituti, indipendentemente, danno Roberta Lombardi a distanza siderale da Nicola Zingaretti nel gradimento tra i cittadini del Lazio. Ma lui ha capito che si tratta di sondaggi farlocchi, frutto probabilmente di un cartello tra sondaggisti favorito da Bilderberg o dal fronte vaccinista di big pharma… Il 5 marzo per il giovane Di Maio
sarà un risveglio difficile”.