mercoledì, 14 novembre 2018

Dessì minacciava di menare anche i suoi

“Ora che è scoppiato il caso non lo vogliono più, ma nel M5s molti sostenevano Emanuele Dessì. A dirlo è un’ex attivista pentastellato che, tempo fa, in un gruppo privato su Facebook aveva attaccato il futuro candidato 5stelle al Senato. Quello che negli ultimi giorni è finito su tutti i giornali per la frequentazione con Domenico Spada, per il suo post in cui si vantava di aver “menato un ragazzo rumeno” e per la casa popolare in cui vive a Frascati e per la quale paga un affitto annuale pari a 93 euro, circa 7 euro al mese.

Ora Dessì dice di voler rinunciare al seggio ma la soluzione, come sottolineato perfino dal Fatto Quotidiano, risulta essere solo una “pagliacciata” oltre che una balla a cui Di Maio finge di credere. Con Dessì, viene attaccata anche l’attuale candidata alla regione Lazio per i 5stelle, Roberta Lombardi. Secondo Giulio Valle, questo il nome dell’ex attivista, lui e altri 4 attivisti di Albano Lazialevennero tagliati fuori “perché raccontavamo troppe cose interne al Movimento e provavamo ad avvertire delle potenziali ripercussioni cui il M5s sarebbe incappato nel sostenere, promuovere e coprire personaggi ed azioni lesivi del “uno vale uno”.

Nella stessa chat Valle proseguiva così: “Provai a chiedere se fosse normale che un personaggio di una certa “caratura” nel Movimento si potesse permettere di minacciare ed insultare gratuitamente dei comuni cittadini che ponessero domande; la soluzione ancora una volta fu la più semplice, i miei post cancellati, io eliminato da tutti i gruppi di discussione dei Castelli Romani, insultato e denigrato”.

Lo sfogo dell’ex attivista arrivava ad attaccare la Lombardi e il suo protetto Dessì: “Ora la Lombardi dà una botta al cerchio ed una alla botte…insomma vuole sporcarsi le mani, sembrerebbe un invito a dimettersi per il “povero” Dessì. […] Io cara Roberta non ho aggredito né compagni né figli, e pure il tizio di cui sopra non si è fatto scrupoli a minacciarmi”. A supporto delle sue accuse Valle pubblicava una serie di screenshot in cui Dessì lo minaccia apertamente, utilizzando un vocabolario inquietante. “Passa qua sotto e te lo spiego bene come funziona la vita”. E poi ancora “vale pure per te coglione e per chiunque, siete solo un branco di infami da tastiera”.

Nelle conversazioni pubblicate Valle sottolinea al suo interlocutore il tono intimidatorio, ma Dessì non cambia registro. “Sono intimidazioni per te, perché sei un bamboccio cacasotto. Un uomo sarebbe venuto a discutere. Ma siccome io parlo solo con gli uomini e con le donne e tu per l’ennesima volta hai dimostrato quello che sei ti lascio ai tuoi deliri da sfigato”. Al termine della conversazione in cui Valle denunciava i comportamenti di Dessì e della Lombardi prova ad avvertire gli altri partecipanti alla querelle interna: “Leggete bene nell’allegato (di cui pubblichiamo alcuni screenshot in questa pagina, ndr.) quali tizi il Movimento manda a discutere il bene del Paese “democraticamente””.

Fonte: https://www.democratica.com/focus/dessi-minacce-facebook/