sabato, 22 settembre 2018

Cinque Stelle “furbettini”, premi ai dipendenti comunali a due settimane dal voto

Ma non erano diversi, i 5 Stelle? Non erano quelli della rivoluzione del sistema? . Invece fanno come i vecchi democristiani, quelli che negli anni ’80 per assicurarsi il voto dei dipendenti pubblici assicuravano a pochi giorni dal voto aumenti per tutti i lavoratori dello Stato, dei Comuni, delle Regioni. Finendo per scassare le casse dell’ Italia. Ora è la volta di Virginia Raggi a concedere l’ assist alla sua collega di partito Roberta Lombardi come ha scritto oggi su Il Messaggero, Lorenzo De Cicco.

“L`amministrazione di Virginia Raggi, cinque giorni prima del voto, spedirà a 15 mila dipendenti del Campidoglio (su 24 mila in totale) una busta paga ritoccata all’insù. Nel cedolino del prossimo 27 febbraio, difatti, impiegati, insegnanti e vigili urbani del Comune di Roma vedranno comparire per la prima volta gli scatti di carriera annunciati a dicembre dal M5S, quando il capogruppo pentastellato Paolo Ferrara commentò significativamente: «Siamo meglio della vecchia Dc». E così all’incirca 4 mila dipendenti si ritroveranno, in media, con 60 euro in più rispetto al mese passato, mentre per gli altri 11 mila lavoratori il bonifico sarà ancora più sostanzioso, perché lo “scatto” è stato conteggiato a partire da ottobre e l`importo liquidato dal Campidoglio sarà in media di 240 euro lordi (i 60 euro di febbraio, più gli arretrati di novembre, dicembre e gennaio).

A passare all’incasso saranno 15.548 dipendenti: 10.960 tra impiegati, operai, giardinieri, maestre e vigili (categorie B e C del contratto interno) più 4.498 funzionari della categoria D. Va detto che su queste promozioni a pioggia qualche perplessità è venuta fuori già al momento dell`annuncio, nel dicembre scorso. A partire da un episodio prodigioso: la commissione di esperti che ha assegnato i punteggi tenendo in considerazione titoli di studio, rendimento e anzianità di servizio, è riuscita a valutare quasi 16 mila domande in 24 ore o poco più. Basta incrociare le date: l`organismo è stato nominato il 20 dicembre e due giorni dopo già erano state pubblicate le graduatorie definitive. Una valutazione a tempo di record. Oppure un miracolo della tecnologia, come è stato spiegato da Palazzo Senatorio, facendo riferimento al cervellone elettronico che ha vagliato i dati dei candidati”.