sabato, 22 settembre 2018

Burioni smaschera la Lombardi: “di vaccini ne parla tanto e ne sa poco”. Una vera antivax

Roberto Burioni, il medico che da anni si batte per raccontare la verità scientifica a proposito dei vaccini, oggi ha ammutolito (speriamo) definitivamente Roberta Lombardi, l’onorevole che si professa “possibilista” sui vaccini ma che nasconde, manco troppo, il suo legame con il mondo antivaccinista. Sotto il post Facebook del medico. Mostrerà un po’ di umiltà la Lombardi tenendo chiusa la bocca sul tema vaccini o farà ancora una volta l’arrogante come è capitato ai compagni di partito? Speriamo che tante donne e mamme leggano questo post, perché se questa signora dovesse diventare presidente della Regione Lazio, lei ed il suo amico Barillari potrebbero davvero mettere in serio pericolo la salute dei nostri figli!

 

Roberta Lombardi sarà una donna forte e determinata per la Regione Lazio, ma di vaccini ne sa poco e ne parla molto.

In una intervista andata in onda giorni fa su RTL 102.5, la prode Lombardi, dopo, avere detto che “un livello fisiologico di malattia c’è, ci saranno sempre bambini che si ammaleranno di morbillo” (come dire “un livello fisiologico di cancro c’è, fumate pure”) ha ripreso uno dei tormentoni antivaccinisti, dicendo testualmente “I bambini vengono vaccinati A un ceppo dell’epatite b che è un ceppo che si trasmette attraverso il contatto del sangue, lei mi dica un bambino che mischia il suo sangue con un altro…” .

A Roberta Lombardi, forte e determinata ma non particolarmente preparata in questo specifico campo, e ai suoi potenziali elettori regalo la replica di un mio vecchio post sull’Epatite B. Invece di lamentarvi con me perché “faccio campagna elettorale” perché non dite ai politici di smettere di dire sciocchezze?

Spesso vedo genitori che si chiedono “perché mai dovrei vaccinare mio figlio contro una malattia che si prende solo con i rapporti sessuali o con le trasfusioni?”. Ebbene, oggi spieghiamo perché bisogna vaccinare i bambini contro il virus dell’epatite B (HBV).

Molti pensano che HBV si trasmetta come HIV: questo è sbagliatissimo. Infatti HBV ha le stesse vie di trasmissione di HIV (con rapporti sessuali, con esposizione parenterale al virus e da madre a figlio); ma è un virus che si trasmette in maniera immensamente più efficace, per cui se è vero che le vie sono le stesse, le modalità pratiche sono molto differenti.

HBV è presente in quantità mostruose nel sangue, ed è pure presente in quantità sufficienti ad infettare in molti liquidi biologici, come la saliva. Mentre HIV è un virus delicatissimo che si fatica a mantenere in vita in laboratorio con cure amorevoli, HBV resiste alla temperatura, ai detergenti più comuni, all’alcool e – pensate – può rimanere stabile nelle superfici in una goccia di sangue o di saliva seccata per sette giorni. Pensate che mentre le probabilità di contrarre HIV dopo essersi punti con un ago contaminato sono nell’ordine dello 0,3%, quelle di contrarre HBV sono il 30% (trenta per cento, avete letto bene).

A causa di questo, mentre contrarrre HIV senza esporsi a specifici rischi è quasi impossibile, la stessa cosa non si può dire per HBV e il vostro bambino è a rischio anche facendo la sua vita normale, al contrario di quanto alcuni erroneamente dicono e pensano. A conferma di ciò esiste la descrizione documentata di casi CERTI di bambini che si sono presi HBV all’asilo. Specifichiamo che in questo contesto “casi certi” significa che è stato dimostrato in maniera indiscutibile, analizzando il DNA del virus, come è avvenuto il contagio. In altre parole il virus della fonte del contagio e il virus ritrovato nella persona contagiata erano molecolarmente identici, quindi l’avvenuto contagio e le modalità relative sono quelle descritte, e non altre.

Negli Stati Uniti è stato riportato il caso di un bimbo di 4 anni che si è preso questa malattia da un compagno di asilo che, HBV positivo, aveva la brutta abitudine di mordere e graffiare; lo stesso è accaduto in Australia qualche anno dopo. Ma ci sono anche altri esempi che illustrano come sia facile infettarsi: nel nostro paese sei genitori sono stati contagiati da HBV da dei bambini cronicamente infetti che avevano adottato (ovviamente semplicemente vivendo in casa con loro) e addirittura un’insegnante ha contratto questa malattia quando uno studente HBV positivo ha starnutito sulle sue mani screpolate!

Per farla breve, circa il 30% delle persone che contrae questa malattia non ha avuto nessuna attività a rischio e non riesce a capire come si possa essere preso il virus, il che chiude definitivamente il discorso sulla “mancanza di rischio”, considerando che nei bambini spesso la malattia decorre in modo asintomatico. Certo, il rischio non è quello del morbillo, ma c’è ed è indiscutibile. Tanto che tutte le nazioni che non vaccinavano i bambini, adesso li vaccinano (e non penso che tutti i loro oltre 200 ministri abbiano preso tangenti!).

C’è poi un altro aspetto del quale molti non sono al corrente: non solo i bambini si infettano, ma sono quelli nei quali l’infezione è più grave. Mentre quando si infetta un adulto nel 95% dei casi sta male, però alla fine guarisce, i bambini si infettano spesso senza sintomi, ma in grande maggioranza non riescono a liberarsi del virus e se lo tengono per tutta la vita (vedi immagine). E quando ci si infetta da bambini sono dolori: molti di loro avranno guai grossi prima dei 40 anni, e il 25% morirà per l’epatite.

Per cui se non vaccinate vostro figlio non solo rischia di essere infettato, ma rischia di essere infettato dal virus nel momento in cui può fare più danni. E sappiate bene che mentre la medicina con il vaccino può proteggerlo dall’infezione, una volta infettato ben poco si può fare, se non tentare di trapiantare un fegato quando quello di vostro figlio sarà devastato dalla cirrosi.

Il vaccino è sicurissimo ed efficace: non esiste nessuna ragione al mondo per privare vostro figlio di questa protezione esponendolo a un grave pericolo.

Vedete un poco voi se è il caso, a me pare che questo mondo sia abbastanza rischioso così.