martedì, 16 ottobre 2018

Borrelli e Colomban, due (ex) uomini chiave in rivolta contro il Movimento

Alla fine Borrelli non aveva “problemi di salute”. Quella giustificazione, che aveva fatto tanto sorridere per il fatto di essere così surreale, era solo una scusa buttata lì dal gruppo del M5S a Bruxelles, probabilmente sotto shock per una defezione che non si aspettavano. Perché Borrelli non è un uomo qualunque e la sua “rivolta” non è una cosa da sottovalutare.

Lo “scissionista” ha parlato di un nuovo soggetto politico che stia dalla parte dei risparmiatori e degli imprenditori, un movimento diverso dal M5S e forse in antitesi, più vicino alla Lega, con cui sembra che Borrelli abbia, nel tempo intessuto ottimi rapporti. Se si parla di nord e imprese non si può certo escludere anche Massimo Colomban, il patron delle piccole e medie imprese .

Non è un caso, quindi, che abbandonata la Capitale, Colomban in un’intervista sul Corriere della Sera spari a zero sul Movimento e sui suoi scandali: “Sembra di leggere le cronache di un partito qualunque. Che tristezza”. I suoi giudizi sono lapidari. Grillo? “Un istrione e un sognatore. Di economia capisce poco. Adatta il socialismo reale al terzo millennio. Tende a mandare in vacca gli argomenti. Se affronti una questione seria, svia il discorso, prende tempo”. Raggi? “È una stakanovista ambiziosissima. Non la voterei”. Ma è riuscito a combinare qualcosa di buono a Roma? “Grazie alla legge Madia, ho deliberato la chiusura di 20 delle 31 aziende partecipate, senza licenziare nessuno”.

Insomma archiviata l’esperienza a Roma e archiviato il sogno del M5S: “Non sono riuscito a cambiare né Grillo né il Movimento 5 Stelle”, Coloban è pronto a buttarsi in una nuova sfida. Avendo un asso nella manica. Quest’asso è proprio David Borrelli che, come dicevamo, non è un uomo qualunque.

Tutti i segreti di Borrelli

Secondo alcune indiscrezioni, il panico tra i dirigenti pentastellati, è tangibile. Borrelli, infatti, è uno dei tre membri dell’esecutivo dell’Associazione Rouseau. Quella scatola da soldi, misteriosa e evanescente, che raccoglie tutti i dati degli attivisti 5 stelle e su cui è possibili votare e prendere le decisioni più importanti. Su questa piattaforma già in passato avevamo sollevato dei consistenti dubbi, e Borrelli ha tutte (o quasi) le risposte. L’ex parlamentare stellato utilizzerà queste informazioni contro lo stesso Movimento che lo ha creato?

La paura c’è, tanto che è già cominciata la corsa allo screditamento. Di Maio fa sapere ai giornali che ciò che ha mosso Borrelli sia solo la mancata certezza di una terza candidatura, ma il diretto interessato smentisce e promette querele: “Nel caso in cui il virgolettato attribuito a Di Maio fosse vero, vorrei che mi si spiegasse quando e in quale occasione avrei fatto tale richiesta”.

Fonte: https://www.democratica.com/focus/rivolta-m5s-colomban-borrelli-rousseau/?utm_source=onesignal&utm_medium=notifiche