sabato, 22 settembre 2018

Bocciato nella corsa al Senato, ripescato alla Camera. Le pressioni su Di Maio e i malpancismi degli attivisti

Pressioni sulla classe dirigente perché si derogasse al regolamento. In stile con il miglior correntismo di stampo democristiano. Solo così il 52enne Sebastiano Cudeddu ha strappato la candidatura nel collegio uninominale per la Camera dei deputati. Dopo che nelle Parlamentarie aveva corso esclusivamente per Senato come da limiti d’età. I mugugni nel sottapancia del Movimento si erano manifestati anche via social, nella giornata di sabato 27 gennaio, con qualche candidato più giovane, aspirante della prima ora allo scranno di Montecitorio, che aveva pubblicato gli esiti della corsa. Vana. Abbiamo convenuto sulla necessità di favorire altri nomi del territorio, scriveva in sostanza. Non si tratta di un parlamentare uscente. Non mi candido più. Il classico passo indietro che ha consentito a Cubeddu la maratona, difficile, in un collegio molto ampio che va da pezzi della capitale a Tivoli e Guidonia Montecelio, da Mentana a Fonte Nuova e comprende i piccoli comuni della Valle dell’Aniene. Una competizione senza il paracadute del proporzionale, tentata solo di rimando dal Cubeddu, che in via obbligatoria, in un primo momento, aveva scelto il Senato nella Repubblica. Prima finito tra i riservisti nel collegio proporzionale, in posizione inutile, alle spalle di Elio Lannutti e altri cinque. Poi beffato dalla doppia candidatura del presidente di Adusbef anche nel collegio uninominale Guidonia-Rieti per il Senato della Repubblica.

Ora la sfida di Cubeddu è a strappare l’ultimo consenso utile nelle urbe, un solo voto in più degli avversari fa la differenza nei collegi maggioritari. Ma i malpancismi tra gli attivisti del Movimento sono parecchi per il ripescaggio (a sorpresa) dell’avvocato, già consigliere comunale a Guidonia. Per candidarlo, il grande capo Luigi di Maio, ha dovuto bypassare più di qualche passaggio del regolamento sulle elezioni politiche del prossimo 4 marzo. Quello nuovo di zecca, varato appositamente per fissare i criteri di selezione della futura ciurma parlamentare a 5Stelle. In primo luogo l’età di Cudebbu che lo escludeva automaticamente da ogni aspirazione, la soglia dei 40 anni fissata dalle regole era il nodo. E ancora, il ripescaggio, da regolamento, possibile tra gli over solo nel caso in cui non si fosse raggiunto un numero di candidature idonee sufficienti a coprire tutti i collegi uninominali della Camera dei deputati.

La scelta era discrezionale, del capo politico e del garante Beppe Grillo, ma il passo indietro degli altri, dopo adeguata opera di convincimento, è stata una necessità. A giocare a favore di Cubeddu sicuramente il criterio della residenza, del domicilio personale, il radicamento nella città più importante del collegio, le indubbie capacità e competenze dimostrate nei panni di oppositore all’ex amministrazione di centro destra. Qualcuno dei suoi avversari nel collegio ha già detto che la candidatura di Cubeddu è ostica, a Guidonia pesante, anche se fuori non lo conosce nessuno. (la immagine di copertina è stata reperita su Facebook, utilizzata in vari profili, e potrebbe essere di proprietà di Massimo Marzano che si ringrazia)

 

Fonte http://www.elisabettaaniballi.com/