mercoledì, 18 luglio 2018

Tags Roma Capitale

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Pronto un posto nello staff della Raggi per l’ex presidente del Municipio III.

Sarebbe pronto un contratto da 40 mila euro l’anno per la minisindaca cacciata dal III Municipio. A raccontarlo è Simone Canettieri sulla cronaca del Messaggero di oggi. Insomma questi grillini parlano tanto di lotta alla kasta e di azzerare i privilegi della classe politica, ma quando si tratta di amici e parenti sono pronti, come dire, a fare parecchie eccezioni. Neanche ha avuto il tempo di fallire la Capoccioni che si ritroverebbe subito subito un bel posto nello staff della sindaca Raggi. Sarebbe la delegata del sindaco nel suo Municipio e quindi diciamo un escamotage per restare ben salda alla sua poltrona. Questi grillini sono proprio incoerenti, non c’è niente da fare. Ogni volta ci riKastano.

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Cinque Stelle “furbettini”, premi ai dipendenti comunali a due settimane dal voto

Ma non erano diversi, i 5 Stelle? Non erano quelli della rivoluzione del sistema? . Invece fanno come i vecchi democristiani, quelli che negli anni ’80 per assicurarsi il voto dei dipendenti pubblici assicuravano a pochi giorni dal voto aumenti per tutti i lavoratori dello Stato, dei Comuni, delle Regioni. Finendo per scassare le casse dell’ Italia. Ora è la volta di Virginia Raggi a concedere l’ assist alla sua collega di partito Roberta Lombardi come ha scritto oggi su Il Messaggero, Lorenzo De Cicco.

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Roma, Spada inquilino abusivo sanato dal Comune

Si piazza per anni senza alcun titolo in una casa popolare al civico 7 di piazza Ener Bettica e il dipartimento Politiche abitative lo mette in regola. Così il Campidoglio regolarizza un’occupazione abusiva di un membro del clan Spada. Accade anche questo nel Comune M5S: Giuseppe Spada, zio del boss Carmine e di Roberto, noto alle cronache per la testata al cronista di Nemo Daniele Piervincenzi.

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La Raggi e gli assunti fedelissimi del suo ufficio stampa. Alla faccia dell’Anti Kasta

In questo pezzo di Giovanna Vitale per la cronaca di Repubblica, la giornalista racconta la solita storia dell’incoerenza grillina. Loro che hanno cavalcato l’onda degli zero sprechi, del merito prima di tutto, dell’abolizione dei privilegi della Kasta e che sistematicamente vengono smentiti dalle loro azioni. La sindaca Raggi ha trovato al suo arrivo al Campidoglio 49 comunali assunti in servizio permanente nella struttura dell’ufficio stampa. Non ha attinto da li per formare il suo di ufficio stampa, ma ha chiamato altri 15 giornalisti esterni e pagati dai cittadini. Oltre a questi 15, come leggete sotto, è stato fatto un bando per trovare tre smanettoni di photoshop “assolutamente fondamentali” per il bene dell’amministrazione.

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Assessori e manager in fuga dai 5 Stelle e la Raggi.

Walter Tortorella, un nome che probabilmente ai più non dirà nulla, ma dovete sapere che il dottor Tortorella è solo l’ultimo di una lista che conta decine di professionisti e politici improvvisati che sono scappati o sono stati silurati da Virginia Raggi tra assessori e manager delle aziende partecipate di Roma Capitale. Walter Tortorella, ormai quasi ex presidente dell’Agenzia della Mobilità, è durato pochi mesi, probabilmente non ha retto l’inefficienza dell’amministrazione 5 Stelle.

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Il grande inciucio grillino sullo stadio della Roma

Alberto Sasso, architetto, ha rilasciato alcune dichiarazioni sullo stadio della Roma al sito Imperiapost.it. Il professionista ligure ha condotto in prima persona la trattativa, rimodulando il progetto originariamente licenziato dalla Giunta Marino, rendendolo urbanisticamente e ambientalmente meno impattante, più congeniale alla linea di pensiero del Movimento Cinque Stelle e gradito anche alla dirigenza della Roma Calcio.