mercoledì, 18 luglio 2018

Tags Lazio

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La trasparenza vale solo per gli altri. Vi presentiamo Roberta Lombardi tra debolezze, silenzi e ambiguità.

Da qualche giorno Roberta Lombardi pubblica documenti su Zingaretti. Bene, viva la trasparenza. Ma come mai la Lombardi non pubblica i contratti dei suoi collaboratori parlamentari, che dice di pagare 6 mila euro al mese? E come mai non pubblica le lettere su carta intestata della Camera dei Deputati alla Preside della scuola del figlio in cui “raccomandava” dei lavori di ammodernamento dell’edificio? O perché magari non ci ricorda come mai mandò in campagna elettorale una lettera ad un direttore di una Asl laziale per annunciare la sua presenza?

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Anche Il Fatto Quotidiano demolisce la Lombardi

Roberta Lombardi è un`instancabile sabotatrice di se stessa. Non c`è nessuno, in Italia, più anti-grillino di lei. Ogni volta che apre bocca, e peggio ancora ti capita divedere in tivù quelle sue espressioni da Farinacci 2.0, ti vien voglia di votare tutti. Ma proprio tutti. Tranne lei. Col centrodestra spaccato e i 5 Stelle rappresentati dalla Lombardi, Zingaretti non può proprio perdere. Nemmeno se si impegna. Pochi giorni fa, in uno dei tanti slogan allegramente fascistelli, Donna Roberta ha detto che se verrà eletta lei ci saranno “meno migranti e più turisti”. Una frase a caso, perfetta per un Salvini o un La Russa, e dunque perfetta anche per lei.

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Pronto un posto nello staff della Raggi per l’ex presidente del Municipio III.

Sarebbe pronto un contratto da 40 mila euro l’anno per la minisindaca cacciata dal III Municipio. A raccontarlo è Simone Canettieri sulla cronaca del Messaggero di oggi. Insomma questi grillini parlano tanto di lotta alla kasta e di azzerare i privilegi della classe politica, ma quando si tratta di amici e parenti sono pronti, come dire, a fare parecchie eccezioni. Neanche ha avuto il tempo di fallire la Capoccioni che si ritroverebbe subito subito un bel posto nello staff della sindaca Raggi. Sarebbe la delegata del sindaco nel suo Municipio e quindi diciamo un escamotage per restare ben salda alla sua poltrona. Questi grillini sono proprio incoerenti, non c’è niente da fare. Ogni volta ci riKastano.

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Regionali Lazio, Fico e Di Battista affossano le parole razziste della Lombardi

Roberto Fico stoppa la candidata presidente del M5S alla Regione Lazio Roberta Lombardi su un volantino elettorale che proprio non lo convince. «Non lo condivido», dice in un’intervista ad Agorà. E crea una frattura nel Movimento a meno di dieci giorni dal voto, almeno per quanto riguarda il Lazio. Anche perché pure Alessandro Di Battista non segue Lombardi su questa strada. A #Cartabianca dice: «Sono solo slogan, conoscendo Roberta credo che lei intendesse concentrarsi sul turismo e sulla migliore gestione dei flussi migratori. Ognuno ha il suo stile, io non avrei utilizzato queste parole».

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Cinque Stelle “furbettini”, premi ai dipendenti comunali a due settimane dal voto

Ma non erano diversi, i 5 Stelle? Non erano quelli della rivoluzione del sistema? . Invece fanno come i vecchi democristiani, quelli che negli anni ’80 per assicurarsi il voto dei dipendenti pubblici assicuravano a pochi giorni dal voto aumenti per tutti i lavoratori dello Stato, dei Comuni, delle Regioni. Finendo per scassare le casse dell’ Italia. Ora è la volta di Virginia Raggi a concedere l’ assist alla sua collega di partito Roberta Lombardi come ha scritto oggi su Il Messaggero, Lorenzo De Cicco.

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Choc nella Giunta 5 Stelle: tutto il mondo del cinema chiede dimissioni vicesindaco Bergamo

Il mondo dei registi e degli attori italiani chiede le dimissioni del vicesindaco e assessore a Luca Bergamo per la vicenda del Cinema America. In una nota gli artisti scrivono: «Le dichiarazioni della consigliera Gemma Guerrini dimostrano una palese inadeguatezza nel ricoprire il ruolo di Vicepresidente della Commissione Cultura di Roma Capitale ed inficiano gravemente la validità dell’azione politica dell’Assessorato alla Crescita Culturale. È ormai evidente, anche a livello nazionale, che queste persone non sono in grado di comprendere, difendere e valorizzare il patrimonio culturale italiano e quindi di rappresentarlo. Per questo pensiamo che sia necessario chiedere con forza le loro dimissioni dai ruoli di Assessore alla Crescita Culturale e di Vice Presidente della Commissione Cultura».

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Rimborsopoli: la Lombardi avrebbe ammesso di pagare la baby sitter con soldi dei contribuenti

La Lombardi è una delle parlamentari 5 Stelle che paga di più i suoi collaboratori. Mentre i suoi colleghi spenderebbero circa 3000 euro al mese di media, lei si aggira intorno ai 6000 (addirittura il doppio). Nei mesi scorsi fu addirittura la Raggi a mettere in dubbio l’onestà della compagna di partito, Lombardi.«Lei è proprio l’ultima dalla quale accetto lezioni di moralità. Da quella poco di buono che ha fatto passare la babysitter come assistente parlamentare, facendola pagare con i soldi dei cittadini. Lei di certo non si può permettere di giudicare me».